Si fa fatica ad immaginarlo, oggi, nell’era del cambiamento climatico, eppure c’è stato un tempo – relativamente lontano – in cui nella nostra provincia scese un metro di neve, e anche di più. Era il 13 gennaio 1985 quando una nevicata senza precedenti colpì tutta la Lombardia, comprese la nostra città di Bergamo e le nostre valli Brembana e Imagna.
Venne chiamata “la nevicata del secolo” e la neve scese per ben 72 ore di fila, con un manto bianco che raggiunse i 50 cm in città mentre nelle valli si assestò tra i 70 cm e i due metri, in base alla quota.
Ovviamente le strade non erano praticabili, scuole chiuse, treni bloccati, aziende costrette a chiudere, mancanza di energia elettrica. Una vera e propria situazione di emergenza, con il Comune di Bergamo che dovette reclutare 200 spalatori e 100 soldati, oltre 60 invece i mezzi spazzaneve. Nelle valli alcuni paesi rimasero completamente isolati per diverso tempo. La coltre bianca provocò anche diversi danni: oltre 200 i tetti crollati, con danni per miliardi di lire. A Oltre il Colle un uomo perse la vita travolto da un trattore spazzaneve.
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