Niente prelazione da parte della Soprintendenza ai beni architettonici, al diritto di prelazione sul Grand Hotel di San Pellegrino Terme, oggetto di un importante intervento di recupero da parte della società californiana EKN Development che pagherà un affitto di 10mila euro l’anno, per 99 anni.
Con un atto notarile, lo Stato ha così rinunciato alla possibilità di un suo eventuale intervento sull’immobile e si dà quindi il via libera definitivo all’operazione “americana” che prevede lavori per realizzare 118 camere, SPA, ristorante raffinato, negozi di lusso, biblioteca-bar, campi da bocce e tanto altro (QUA i dettagli del progetto), per un investimento da 64 milioni di euro.
Ora la società californiana presenterà il progetto definitivo e poi si partirà con i lavori. Come già ci aveva riferito il numero uno di EKN, Ebbie Nakhjavani, se tutto dovesse filare liscio, il Grand Hotel potrebbe riaprire già fra tre o quattro anni, quindi nel 2028/2029, con gestione ad una catena alberghiera internazionale.
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