Oggi, sabato 5 aprile, presso il campo sportivo di Dossena, inaugurazione del leggio in onore a Davide Astori, calciatore della Fiorentina prematuramente scomparso nel 2018, nato e cresciuto a San Pellegrino Terme ma con un forte legame con Dossena, paese dei suoi genitori, e con la Coppa Valbrembana, promotrice dell’iniziativa.
“Un’iniziativa per noi venuta dal cuore, un continuo volerlo omaggiare: dapprima con l’intitolazione del campo a suo nome, poi con la squadra della Coppa Valbrembana in suo onore (La Rappresentativa ndr), e il profilo realizzato in ferro e ubicato davanti al campo”, racconta Pietro Alcaini, presidente della Coppa Valbrembana e ideatore del leggio, da lui scoperto insieme alla mamma di Davide Astori, Anna Cavagna.
Il leggio ripercorre le tappe della vita e carriera sportiva di Davide: si ricordano gli inizi nelle giovanili del San Pellegrino, poi l’arrivo in squadre come Milan, Cagliari e infine la sua ultima casa, la Fiorentina. Presenti sue frasi e di amici, immagini che evocano la persona di Davide.
Ubicato davanti al campo di calcio, il Leggio di Davide Astori è stato presentato davanti a innumerevoli autorità sportive e politiche. Presente la famiglia di Davide (mamma Anna, papà Renato e il fratello Bruno); il sindaco di Dossena Fabio Bonzi; l’assessore della Comunità Montana Valle Brembana Fabio Bordogna; il decano degli allenatori Leonardo “Nado” Mazzoleni Bonaldi; il fiduciario del CONI Silvano Gherardi; il presidente provinciale AIAC Massimo Ruggeri e il presidente del Consorzio BIM Bergamo Massimo Scandella.
Ad aprire la serie di interventi, Felice Trionfini, amico della Coppa Valbrembana: “Il progetto, realizzato dai nostri collaboratori giornalistici, Chiara Bonzi e Michele Bolis, racchiude in una struttura di 1 metro per 60 centimetri la vita calcistica e frammenti di commenti di Davide Astori, nonché della famiglia e di amici, con l’obiettivo di ricordare quello che non solo è stato un grande calciatore, ma soprattutto un grande amico. Chi viene a trovarci al campo trova questo ricordo di un grande calciatore e amico. Durante la Coppa, Davide viene sempre ricordato con la Rappresentativa e si mette in palio una Coppa, con il numero 13, vinta dal capitano che vince il torneo”.
“È stato un grande onore per me prendere parte a questo progetto, non solo perché con Davide condivido le origini, ma perché il suo lascito emotivo è ancora forte in tutti noi, nella sua famiglia e in tutti coloro che lo hanno sempre seguito. Inoltre, ho avuto la possibilità di condividere la realizzazione di questo progetto con il mio compagno in qualità di grafico, e anche questo è per me motivo di grande soddisfazione” ha dichiarato Chiara Bonzi. L’evento poi è proseguito con la visita al Becco, il ponte sospeso con vista sulla Val Parina inaugurato qualche anno fa a Dossena. A seguire, una degustazione di prodotti tipici presso Trattoria Alpina.
