
Nicola, da S.Omobono all’Austria per amore: ‘Qui sto bene, l’Italia va a rotoli’
''Mi ha dato di più l’Austria in cinque anni che l’Italia nel resto della mia vita. Ora mi sono ambientato qui e voglio restarci''

Christian Gritti, lo chef di Rota che ha conquistato la California
Christian Gritti, 26 anni originario di Rota d'Imagna gestisce un ristorante italiano a Rosarito, nella Bassa California, in Messico. Nella mia famiglia siamo ristoratori da cinque generazioni: già a 12 anni davo una mano nel ristorante di mio padre.

Cristian, da Capizzone nella terra dei canguri: ”difficile pensare di tornare”
Vista da Capizzone, l'Australia potrebbe assumere le sembianza di un miraggio irraggiungibile, eppure per Cristian Invernizzi, originario del paese valdimagnino, è ormai una realtà stabile.

Virginia Palla, da Moio a Windsor: una vita sempre in viaggio
Virginia Palla, per la sua vita, ha scelto di non rinchiudersi fra le 'mura' di una valle: il suo sogno era quello di viaggiare e da ragazza immaginava luoghi lontani e culture sconosciute, oltre quella corona di montagne.

Matteo Salerno, a Londra da cameriere a ‘cacciatore di teste’
London calling, cantavano i Clash: la chiamata è arrivata fino a Palazzago e Matteo Salerno ha risposto presente. Così, un’avventura iniziata come un’esperienza di pochi mesi si è trasformata in una scelta di vita.

Marco, il valdimagnino giramondo che insegna ai computer a parlare
Marco Piccolino Boniforti, valdimagnino d'adozione, a 18 anni ha deciso di dare alla sua vita una svolta differente e ha lasciato l'Italia per dedicarsi ai suoi studi.

Cristian, manager valdimagnino in USA: ‘Qui tutto più facile, ma mi mancano le montagne’
L’America, il sogno di milioni di italiani emigrati, oltre un secolo fa, alla ricerca di fortuna. Gli USA attraggono ancora oggi, 'vittima' del fascino a stelle e strisce è Cristian Baretti, originario di Cepino, oggi direttore finanziario di Brembo.

Marta Ripamonti, da Zogno a Ginevra per studiare le cellule
Da Zogno a Ginevra, passando per Pavia: l’avventura di Marta Ripamonti l’ha condotta fino in Svizzera, in qualità di ricercatrice nell’ambito delle biotecnologie mediche per l'Università di Ginevra