La vita di Maria, come non te l’aspetti, nel nuovo libro dell’almennese Edoardo Donizetti

Eccomi. I solchi della terra è il nuovo libro dello scrittore almennese Edoardo Donizetti, un viaggio intimo nella vita di Maria, nell’umanità di Giuseppe e nel mondo che duemila anni fa diede vita alla cristianità.
18 Settembre 2024

Un viaggio intimo nella vita di Maria, nell’umanità di Giuseppe e nel mondo che duemila anni fa diede vita alla cristianità. È l’ultimo libro dello scrittore almennese Edoardo Donizetti, fresco di stampa. “Io sono del ’53, sono nato ad Ambivere e ho 71 anni, da 40 vivo ad Almenno San Bartolomeo. Sono sposato con tre figli, in pensione ora. Tra le mie tante passioni mi sto dedicando molto alla scrittura. Ho sempre scritto parecchio, sia in dialetto che no, ma ho fatto anche l’attore e il regista. Ho lavorato per le radio, ho scritto dei testi per delle manifestazioni, poesie, racconti e tre libri, ho in mente di scrivere il quarto”.

Raggiunta la pensione, Donizetti ha molto più tempo da dedicare alla scrittura. Non solo commedie, però: la sua ultima opera ha un taglio decisamente diverso.  “Eccomi. I solchi della terra (QUA per acquistarlo su Amazon) è un libro molto particolare, si tratta di narrativa che entra nella teologia. “È un po’ che mi interessava mettere su carta quello che sentivo – racconta -: è di carattere spirituale, di fede. Si entra raramente in questo genere di argomenti. In verità, l’ho scritto già una decina di anni fa, ma mi sono deciso a pubblicarlo solo di recente. A quel tempo, ho avuto un’ispirazione divina, è stata una cosa molto forte ed intensa, anche umanamente ed emotivamente, è stata un’esperienza molto sentita” e non potrebbe essere altrimenti, data la natura personale ed intima degli argomenti trattati da Donizetti.

“È un volume piuttosto spesso, più di novecento pagine. Questa ispirazione divina era molto forte, l’argomento è molto profondo e religioso, in parole povere si tratta di Maria, madre di Gesù. Lei è una giovane donna di 16-17 anni, si innamora di Giuseppe che non è la figura che la Chiesa ha sempre tramandato, è un uomo molto attivo e molto devoto. Cominciano a frequentarsi, si innamorano e 2000 anni fa la cosa più importante era avere più figli possibili, ovviamente”. Come è noto: “arriva, per Maria, l’Annunciazione dello Spirito e qui il libro si basa sul rapporto tra Maria e ad esempio i genitori: sono figure importanti, anche perché Maria viene stravolta dall’annuncio”.

Donizetti rielabora dunque le figure dei Vangeli, anche alla luce delle scarse informazioni sulle stesse. “Il discorso è che noi sappiamo pochissimo di questo periodo della vita di Maria, da tutti i Vangeli, anche quelli apocrifi  – spiega – Io l’ho letto come una crisi, anche perché lei deve dirlo a Giuseppe, il quale va pure in crisi e c’è un dialogo tra di loro molto personale, verso Dio. La situazione non è facile, Giuseppe avrebbe dovuto denunciare la moglie, ma decidono di sposarsi e di andare avanti”. Il racconto prosegue nei mesi della gravidanza mariana. “Maria viene a sapere che la cugina Elisabetta aspetta Giovanni Battista: ci sono molti personaggi, come i Re Magi, che sono figure diverse da quelle che conosciamo di solito. Hanno una lungimiranza, portano il disegno di Dio perché sono tutte tessere che vanno a comporre questo grande progetto per la nascita del Figlio. Molte figure sono angeli mandati come persone normalissime per stare vicino alla coppia. La donna è fondamentale, come le amiche di Maria ed Elisabetta”. Il lettore viene accompagnato nel mondo delle persone di due millenni fa: “volevo far capire cosa si respirava e cosa si vedeva, costruire tutto ciò che c’è intorno, non solo la storia di Maria, ma anche il momento storico in cui ha vissuto, il modo di vivere in Israele, cercare di costruire il più possibile ogni personaggio, che è una piccola tessera messo lì in un mosaico”.

Data la natura stessa degli argomenti trattati, Donizetti ha ritenuto opportuno consultare alcune figure prima della pubblicazione. “Ho fatto leggere Eccomi ad un sacerdote, don Ezio che insegna Teologia in Seminario, per me una grandissima persona dal punto di vista morale e teologico, è direttore del centro Papa Giovanni XXIII. Ho chiesto a lui, mi premeva di capire se ci fosse qualcosa di “sbagliato” diciamo, ma Don Ezio mi ha rassicurato: è stato un bel conforto. Ho chiesto un confronto anche a Ermanno Arrigoni, ex professore e scrittore molto preparato anche dal punto di vista teologico. Lo conosco da una vita e gli ho chiesto un favore personale sull’opera a 360 gradi. A lui è piaciuto moltissimo e mi ha detto di pubblicarlo, perché merita”.

La lunga strada porta perciò al presente: “Mi sono affiancato ad una casa editrice ed è così che il libro è appena uscito, il 6 di settembre, appena pubblicato su Amazon. È un libro che mi ha dato moltissimo” spiega “e vorrei che anche solo un lettore percepisse quello che ho provato io, sarebbe una grandissima ispirazione: ho passato momenti con i crampi alla mano, scrivendo 20 pagine alla volta, come se questa opera mi fosse stata dettata. È un mistero che ti entra nel cuore e ti fa stare bene”.

Non resta ora che presentare l’opera: “Ho chiesto al vicesindaco di Almenno San Bartolomeo, Massimo Todeschini: l’Amministrazione comunale è stata entusiasta e a fine novembre si terrà questa serata con le autorità, le associazioni e don Ezio: presenterò il libero, leggerò dei brani eccetera. Magari avremo presente della musica, per cercare di organizzare un evento. Tutto il ricavato verrà devoluto in beneficenza a un paio di missionari che conosco personalmente: io non mi arricchisco, anzi pubblicarlo costa parecchio. Se riesco a ricavarne qualcosa, andrà tutto a loro, che di sicuro ne hanno molto bisogno”.

eccomi copertina libro - La Voce delle Valli

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