È tornata al suo posto la statuetta della Madonna che si trova lungo il sentiero appena sotto il Rifugio Benigni, di proprietà del CAI Alta Valle Brembana: dopo il furto della scorsa settimana (il secondo in pochi anni), la nuova icona sacra è stata nuovamente ripristinata. Realizzata su una piastra in acciaio inossidabile, sulla sua superficie vi è l'effige stilizzata di Maria intenta a pregare inginocchiata. La “Madonnina”, che si trova all'interno di una piccola edicola in pietre locali, è fin dal 2012 un simbolo e gesto di devozione per chi sale verso il Rifugio.
Si trova infatti in prossimità di un canalino, passaggio obbligatorio ma pericoloso per gli escursionisti, che ha visto nel tempo una serie di infortuni e anche una tragedia. L'icona sacra è stata al tempo voluta da alcuni volontari, ma la prima statua in gesso fu rubata pochi giorni dopo la sua inaugurazione e gettata in un dirupo nelle vicinanze, dove fu in seguito ritrovata.
La figura venne così sostituita da una in vetroresina offerta dal fotografo Gino Galizzi, fondatore di Val Brembana Web scomparso lo scorso marzo, fra i primi a volere un simbolo religioso che proteggesse gli escursionisti. La scorsa settimana la storia si è tristemente ripetuta: la Madonnina è stata prelevata da ignoti dalla sua edicola in pietra.
“Della sparizione della statuetta della Madonna mi ha dato notizia Giorgio Donadoni – aveva spiegato a L'Eco di Bergamo Hans Quarteroni del gruppo alpini di Ornica e coordinatore della sezione 8 dell'Ana di Bergamo – che si è accorto del furto nei giorni scorsi. Giorgio Donadoni aveva realizzato la piccola edicola nella quale era stata posta la Madonnina nel 2012 in occasione del passaggio delle manifestazione Camminaorobie del Cai Bergamo che aveva collaborato alla realizzazione del tempietto con gli alpini di Ornica e l'associazione Valbrembanaweb”.
Un simbolo di devozione tanto caro alla comunità ha fatto sì che la statuetta scomparsa venisse presto sostituita. Così da sabato 27 giugno è stata posizionata la nuova effige, successivamente benedetta dal parroco di Ornica don Simone Lanfranchi. Insieme all'immagine sacra, proprio sotto l'edicola, è stata inoltre posizionata una targa a ricordo di Gino Galizzi. Sulla sua superficie una immagine del fotografo e poco sotto la dedica, affiancata dai primi versi del canto Signore delle Cime: “Fondatore di Valbrembanaweb, la sua testimonianza rimarrà per sempre impressa in rete”.
(Targa a ricordo di Gino Galizzi)
(Fonte: primabergamo.it)