Ospedale di San Giovanni, ASST: “Un anno di evoluzione, investiti 3 milioni per l’edificio”

Investimenti sull’edificio e sui locali per un totale di circa 3 milioni di euro, nuove attrezzature per gli ambulatori, potenziamento delle attività complesse ambulatoriali e di ricovero anche grazie a nuovi reclutamenti.
3 Dicembre 2022

È tempo di primi bilanci per l’Ospedale Civile di San Giovanni Bianco. L’inaugurazione del nuovo Ospedale di Comunità è caduta nell’anniversario esatto della prima riunione del Tavolo tecnico-istituzionale sull’Ospedale di San Giovanni Bianco, che si era tenuta il 30 novembre 2021. E la richiesta di un sopralluogo congiunto all’Ospedale e ai nuovi servizi attivati e in via di attivazione era giunta proprio dai presenti al Tavolo stesso. L’appuntamento di San Giovanni Bianco è stata l’occasione per fare il punto con i Sindaci e con i medici di medicina generale del territorio su quanto fatto. E per dare inizio a una nuova stagione che vedrà protagonista anche l’Assemblea dei Sindaci di Distretto della Valle Brembana, Valle Imagna e Villa D’Almé, che ha eletto proprio il 30 novembre al Civile i nuovi Presidente e Vicepresidente.

L’analisi congiunta con medici della Valle e Sindaci sui dati di attività dell’ospedale e sui percorsi clinici, a partire dalle necessità dei pazienti del territorio, hanno messo sotto esame, lungo tutto quest’anno, l’evoluzione dell’ospedale di San Giovanni Bianco. Grazie ai servizi esistenti, dal Pronto soccorso, ai servizi diagnostici e ambulatoriali, alla week surgery, ai 30 posti letto di Medicina, 20 posti letto di attività chirurgica, 20 posti letto per subacuti e al servizio degli infermieri di famiglia e di comunità, l’Ospedale civile si caratterizza come un ospedale di base in zona disagiata (come definito dal DM 70/2015 in attesa di attuazione a cura di Regione Lombardia). Il Civile serve una popolazione di circa 40.000 abitanti e dista 30 chilometri dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che dispone di tutti i servizi ambulatoriali, di ricovero e in emergenza-urgenza, per offrire cure appropriate e sicure, grazie alla presenza di competenze di alta specialità. Ma essere un ospedale di base non significa ricevere meno attenzioni rispetto ad altri presidi ospedalieri. Lo dimostra il bilancio di evoluzione del Civile di San Giovanni Bianco: investimenti sull’edificio e sui locali per un totale di circa 3 milioni di euro, nuove attrezzature per gli ambulatori, potenziamento delle attività complesse ambulatoriali e di ricovero anche grazie a nuovi reclutamenti.

L’ultimo rilevante investimento in ordine cronologico è quello dell’Ospedale di Comunità. Al termine dei lavori di ristrutturazione del secondo piano del Civile con i fondi PNRR, la spesa totale sarà di euro 1.599.000. Tra le novità rientrano anche le 3 nuove sale operatorie inaugurate lo stesso giorno, (importo dei lavori finanziato da Regione Lombardia: euro 1.131.000). Sempre per le sale operatorie, i precedenti interventi per l’acquisto di una colonna laparoscopica e di 4 tavoli operatori hanno avuto un costo di circa 300.000 euro. A questo va aggiunto un investimento informatico per mettere in rete con l’ospedale Papa Giovanni la Radiologia e il Laboratorio, per attivare la cartella clinica informatizzata e per completare la farmaco-prescrizione informatizzata in Week Surgery.

Novità sono giunte anche sul fronte delle attività ambulatoriali, che erano state al centro di richieste da parte del Tavolo tecnico. La collaborazione con AOB Associazione Oncologica Bergamasca ha permesso di dotare la Medicina interna 2 di un nuovo ecografo. L’ambulatorio di Endoscopia è stato attrezzato con una colonna dal valore di 180.000 euro. Nell’ambulatorio di Otorinolaringoiatria sono arrivati un nuovo audiometro e un impedenzometro. Già attuati sia il potenziamento della ginecologia per consentire l’effettuazione di visite, ecografie e colposcopie, oltre la gestione degli eventuali rientri dal Pronto Soccorso, sia l’attivazione di un servizio di odontostomatologia rivolto ai bisogni degli utenti fragili e disabili.

Sul fronte del personale, è stato pubblicato il nuovo bando a tempo indeterminato per un medico da assegnare in via esclusiva alla Medicina Interna 2 dell’Ospedale di San Giovanni Bianco. Le candidature sono aperte fino al 15 dicembre. Già nel 2021 era arrivato un nuovo specialista in Medicina interna, cui si era aggiunta una collega rientrata da congedo. Altri recenti “rinforzi” in organico hanno riguardato il centro dialisi, con un nuovo medico proveniente dalla Nefrologia del Papa Giovanni, ed il potenziamento delle attività di chemioterapia attraverso il reclutamento di una figura specialistica esperta delI’Oncologia del Papa Giovanni. Anche questi potenziamenti di risorse umane hanno permesso un aumento del 50% dell’attività ambulatoriale complessa ad alta intensità assistenziale (MAC) rispetto agli anni precedenti.

Il dialogo con il territorio prosegue anche grazie a nuovi organismi

In parallelo ai lavori del Tavolo tecnico, il dialogo prosegue in maniera strutturata anche grazie ai nuovi organismi introdotti dalla riforma regionale. Al margine della giornata di inaugurazione e di visita all’Ospedale Civile mercoledì 30 novembre, i primi cittadini dei Comuni compresi nel Distretto di Valle Brembana, Valle Imagna e Villa D’Almè sono stati convocati per l’elezione del Presidente e il Vice Presidente dell’Assemblea dei Sindaci. Lo scrutinio si è tenuto proprio all’ospedale Civile di San Giovanni Bianco. Laura Arizzi, sindaco del Comune di Piazzolo è stata eletta Presidente. Gianbattista Brioschi, consigliere comunale del Comune di Almenno San Bartolomeo, è stato eletto Vice Presidente. Resteranno in carica 5 anni.

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Brioschi e Arizzi

Tra le funzioni dell’Assemblea dei Sindaci di Distretto, disegnate dalla recente riforma regionale, rientrano le linee di indirizzo e di programmazione dei servizi sociosanitari. L’Assemblea formula proposte ed esprime pareri alla Conferenza dei Sindaci, l’organo che ricomprende tutti i comuni dei due Distretti dell’ASST Papa Giovanni XXIII. L’Assemblea contribuisce ai processi di integrazione delle attività sociosanitarie con gli interventi socioassistenziali degli ambiti sociali territoriali. Tra le sue funzioni rientra la verifica dell’applicazione della programmazione territoriale e dei progetti di area sanitaria e sociosanitaria nel territorio del Distretto.

Il Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Maria Beatrice Stasi ha espresso soddisfazione: “Il nostro impegno nei confronti dei pazienti della Valle resta quello di analizzare le reali esigenze, cliniche e mediche, e rispondere con cure e servizi di una medicina sviluppata, all’avanguardia. Questo è stato anche il ‘faro’ che ha orientato il confronto costruttivo all’interno del Tavolo tecnico. L’analisi congiunta ha coinvolto i medici di medicina generale che ringrazio, unitamente ai Sindaci, per il contributo tecnico di valore apportato alla discussione. Abbiamo scommesso sull’integrazione tra il presidio di Bergamo e quello di San Giovanni Bianco, proseguendo lo scambio di professionisti tra i due ospedali, implementando la condivisione di protocolli diagnostico-terapeutico-assistenziali e introducendo l’accompagnamento dei pazienti dopo la dimissione e prima del ritorno a casa, con l’Ospedale di Comunità. Oggi iniziamo a raccogliere i primi frutti. L’attività è in crescita soprattutto in quelle aree cliniche di cui la Valle maggiormente necessita: le fasce della fragilità, degli anziani e quei servizi che necessitano di cure periodiche e ricorrenti. Sono certa che siamo sulla strada giusta e che il contributo dell’Assemblea dei Sindaci non potrà che offrire un valore aggiunto al percorso che stiamo costruendo insieme al territorio”.

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