Ospedali bergamaschi al top in ambito uro-andrologico: cinque Bollini Azzurri, da Ponte San Pietro a Bergamo

Il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il Policlinico di Ponte San Pietro, il Policlinico San Marco di Osio Sotto, le Cliniche Gavazzeni di Bergamo e l'Ospedale di Treviglio hanno ricevuto il riconoscimento da Fondazione Onda ETS nel quadro della seconda edizione del Bollino Azzurro.
16 Gennaio 2025

Il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il Policlinico di Ponte San Pietro, il Policlinico San Marco di Osio Sotto, le Cliniche Gavazzeni di Bergamo e l’Ospedale di Treviglio hanno ricevuto il riconoscimento da Fondazione Onda ETS nel quadro della seconda edizione del Bollino Azzurro volta ad individuare i centri – partendo dal network di ospedali con il Bollino Rosa – virtuosi per l’offerta di servizi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito uro-andrologico in ottica multidisciplinare, con focus sul tumore della prostata e alle complicanze funzionali postchirurgiche.

Parole di soddisfazione arrivano da Luigi Da Pozzo, professore ordinario di Urologia all’Università di Milano Bicocca e direttore dell’Urologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo: “Tra i punti di forza dell’Ospedale di Bergamo figura l’esperienza della Prostate Unit, un team multidisciplinare istituito otto anni fa. Su ogni singolo caso un team multidisciplinare composto dall’urologo, dal radioterapista, dall’oncologo medico, dal radiologo e dal medico nucleare studia e valuta le indicazioni terapeutiche più appropriate. Il nostro team chirurgico, che ha maturato l’esperienza con il robot fin dall’ottobre 2014, oggi è in grado di eseguire circa 300 prostatectomie radicali all’anno. Ciò che distingue il nostro centro è l’orientamento all’appropriatezza del trattamento, cioè la scelta di valutare il singolo caso e di non procedere con l’operazione chirurgica quando non giustificata dal quadro clinico. Se la diagnosi di tumore alla prostata evidenzia una limitata aggressività e un rischio di progressione basso o molto basso, sconsigliamo al paziente di sottoporsi ad un’operazione e attiviamo la sorveglianza attiva, uno schema di esami e controlli periodici che ci permettono, in alternativa alle terapie radicali standard, di tenere controllato l’avanzamento del tumore. Analogamente ci sono condizioni cliniche per le quali può risultare più indicato un trattamento di radioterapia”.

Il Bollino Azzurro, in particolare, viene assegnato considerando la presenza nell’ospedale di servizi di promozione della prevenzione della salute sessuale e riproduttiva maschile, di percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari per le problematiche uro-andrologiche, di servizi clinico-assistenziali dedicati al tumore della prostata e alle complicanze funzionali post-chirurgiche e ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e assistenza dei pazienti. Gli obiettivi invece sono: migliorare l’accessibilità ai servizi erogati dai centri, potenziare il livello di offerta terapeutica e diagnostica, migliorare la qualità della vita delle persone con tumore della prostata e promuovere un’informazione consapevole tra la popolazione maschile sui centri in grado di garantire una migliore presa in carico del paziente.

«Questa seconda edizione del Bollino Azzurro, che ha visto la partecipazione di 165 strutture ospedaliere italiane, rinnova il nostro impegno nel coinvolgere sia la popolazione maschile che quella femminile sulle tematiche relative alla salute», afferma Francesca Merzagora, Presidente di Fondazione Onda ETS. «Rispetto alla prima edizione che era focalizzata sulla gestione multidisciplinare del tumore della prostata, ora, il Bollino Azzurro si è ampliato, ponendo l’attenzione alla salute uro-andrologica con un focus sul tumore della prostata e alle complicanze funzionali postchirurgiche. I centri che hanno ottenuto il Bollino costituiranno una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose e offriranno alla popolazione l’opportunità di essere correttamente informata attraverso campagne di comunicazione mirate e di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate, con l’obiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate».

«È un grande onore ricevere il Bollino Azzurro come riconoscimento del nostro lavoro nello sviluppo e applicazione di tecniche sempre più mini-invasive nel trattamento di patologie sia maligne, come il tumore alla prostata, sia benigne, come l’ipertrofia prostatica con l’obiettivo di offrire al paziente cure risolutive che però non intacchino la qualità di vita del paziente, ma anzi la migliorino» commenta il professor Francesco Greco, responsabile dell’Unità di Urologia del Policlinico San Pietro. «Oggi più che mai è fondamentale parlare in modo multidisciplinare di prevenzione precoce e sensibilizzare la popolazione nei confronti delle patologie dell’uomo, che spesso possono avere un impatto anche molto importante sull’equilibrio psico-fisico e relazionale di chi ne soffre» commenta il professor Francesco Greco, responsabile dell’Unità di Urologia del Policlinico San Pietro.

«Siamo molto orgogliosi di questo Bollino Azzurro che premia il nostro impegno nel mettere a disposizione dei pazienti, per quanto riguarda sia le patologie tumorali sia le patologie benigne, non solo terapie innovative ma un approccio globale che affronta e tiene in considerazione i molteplici aspetti della salute uro-andrologica, integrando prevenzione e cura e ponendo grande attenzione alla conservazione della qualità della vita legata alla malattia» sottolinea il dottor Camil Zaatar, responsabile dell’Unità di Urologia del Policlinico San Marco.

L’iniziativa è patrocinata da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), AIRO (Associazione Italiana di Radioterapia ed Oncologia Clinica), AURO (Associazione Urologi Italiani), Cipomo (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri), Europa Uomo Italia, Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), ROPI (Rete Oncologia Pazienti Italia), SIA (Società Italiana di Andrologia), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie), SIU (Società Italiana di Urologia), SIUD (Società Italiana di Urodinamica), SIUrO (Società Italiana di Uro-Oncologia), con il contributo incondizionato di Boston Scientific.

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