Nei giorni scorsi un elicottero con attaccata una enorme antenna esagonale ha sorvolato i cieli della Valle Calepio e del basso Sebino in cerca di acqua. Proprio così. Una scena che appare per certi versi distopica, ma che è invece il frutto della collaborazione fra l’ufficio d’Ambito di Brescia e le società A2A Ciclo Idrico e Acque Bresciane.
Lo strumento appeso sotto l’elicottero è infatti in grado di scovare acqua nel sottosuolo. Nel frattempo Uniacque chiede ad alcuni paesi di contenere lo spreco di acqua. E siamo solo a marzo.
L’elicottero – grazie alla tecnologia messa a punto da Skytem – trasporta una sorta di antenna esagonale grande 20 x 30 metri che invia un segnale capace di arrivare fino a 350 metri sottoterra e di ricevere il segnale corrispondente.
Come scrive Brescia Oggi, il segnale consiste in un campo elettromagnetico – senza rischi per la salute umana e per la fauna – la cui variazione nel tempo produce nel sottosuolo delle correnti elettriche a cui è associato un campo magnetico secondario che viene rilevato dallo strumento durante il volo. È come se venissero attuati sondaggi elettromagnetici a terra, con un passo di 20-25 metri. Ogni giorno l’elicottero percorre in media 150 chilometri.
Dati alla mano, un gruppo di esperti riuscirà a ricostruire un modello idrogeologico del sottosuolo della provincia di Brescia. Ovviamente – come scrive L’Eco di Bergamo – uno degli obiettivi principali è quello di trovare bacini sotterranei non ancora sfruttati e che potrebbero rivelarsi risorse preziose qualora la prossima estate si dimostrerà siccitosa come la scorsa.